Ganoderma Lucidum o Reishi

IL FUNGO DELL’ ETERNA GIOVINEZZA

 

 

 

 

 

Il Ganoderma Lucidum,o Reishi ( nome giapponese) e’ il  frutto di un fungo basidiomicete, (Mannentake), appartenente alla famiglia delle Polyporaceae.      Esistono varie specie di Ganoderma, ma la più utilizzata è la varietà lucidum, il cui frutto è di  colore rosso, caratterizzato da un intenso sapore amaro. Venerato ed usato nell’antica medicina d’oriente da quasi duemila anni . Una descrizione dettagliata dei suoi usi terapeutici e’ presente  in un testo cinese risalente al  primo secolo AvantiCristo
Il Ganoderma Lucidum a quei tempi era rarissimo e valutato a peso d'oro e veniva considerato come medicina per gli imperatori . Alle sue leggendarie capacita’ terapeutiche  sono legate molte  tradizioni cinesi, (ancor più che al ginseng) per il mantenimento in generale di una  buona salute, della  giovinezza e del vigore giovanile.
Il Ganoderma Lucidum era  infatti conosciuto nella tradizione popolare giapponese e cinese come erba divina della longevità, in grado di aumentare lo stato generale di salute e il benessere fisico. Era  infatti soprannominato, “Il Fungo dei Mille Anni.”                                                 I numerosi studi scientifici effettuati su questo fungo, lo configurano attualmente come un prezioso "nutriceutico ed un potente “adattogeno”, impiegato per il trattamento di più di 20 patologie.

 

                                                Proprieta’generali

 

Esistono molte varieta’ di Ganoderma ,differenziate tra loro  per la colorazione. Quella attualmente coltivata e’ la varieta’  l'Akashiba o ganoderma Rosso.

Fino ad ora si sono isolate in questo fungo più di 150 sostanze biottive,; quali acidi ganoderici, polisaccaridi, furanici, ribosidi, nucleotidi, peptidi, triterpeni, germanio, etc..Tra questi i più studiati sono stati i polisaccaridi ed i triterpeni.
Tra i polisaccaridi i più noti appartengono alla famiglia dei BetaGlucani ,                     A questa famiglia di zuccheri complessi e’riconosciuto avere una  spiccata attivita’ antitumorale ed immunomodulante,

Inoltre il Reishi  contiene calcio, ferro e fosforo, vitamine C, D, B, incluso l’acido pantotenico, che è essenziale per la funzione nervosa.

 

 

 Attività adaptogena.

 

Il Ganoderma é un adattogeno, con proprietà simili al ginseng.                          

L’adenosina contenuta nel Reishi spiega il suo impiego nella medicina cinese, per calmare la tensione nervosa. L’adenosina rilascia la muscolatura scheletrica, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, ed è un azione antagonista sulla attività stimolante della caffeina.  

 

Attività anti-infiammatoria preventiva di malattie neurodegenerative e cardiovascolari.

 

L’estratto di Reishi è stato positivamente valutato per la sua attività anti-infiammatoria, sia per somministrazione orale che topica.                                    

Il componente responsabile di questa proprietà è stato isolato ed identificato, come un analogo dell’idrocortisone, che non possiede però gli effetti collaterali, caratteristici degli antifiammatori steroidei, e non-steroidei.                        

Inoltre l’attività anti-infiammatoria è importante, poiché l’infiammazione è coinvolta nello sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche dell’età senile, come il morbo di Alzheimer.         

 

L’impiego del Reishi è visto nella prospettiva di mitigare gli effetti di questa malattia devastante, non solo per le proprietà antiinfiammatorie, ma anche per la capacità del Reishi di agire positivamente sullo stato di benessere degli individui anziani. Reishi è utile per aumentare in questi soggetti l’energia vitale, la facoltà di pensiero e prevenire la perdita di memoria.

L’attività antinfiammatoria di Reishi è stata valutata anche nell’ambito di altre patologie che vedono lo stato infiammatorio concausa della loro insorgenza: lemalattie cardiovascolari.

 

Attività immunostimolante e antitumorale.

 

I principi attivi contenuti nel Reishi sono stati classificati come potenziatori delle difese dell’ospite, poiché possiedono proprietà immuno-stimolanti.              In virtù della capacità di potenziamento delle difese fisiologiche dell’ospite, questo fungo viene attualmente valutato come agente carcinostatico, su base immunomodulatoria, senza peraltro possedere gli effetti collaterali indesiderati degli antitumorali tradizionali.                                                                  

L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di citochine da parte di di macrofagi e linfociti T attivati. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli studi sulle proprietà antitumorali del Reishi. Le indicazioni per la supplementazione del Reishi nella terapia antitumorale è finalizzato a ridurre gli effetti collaterali della chemio e radio-terapia; al prolungamento della sopravvivenza e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti; alla riduzione dei rischi di metastasi; alla prevenzione dell’incidenza e delle recidive della malattia.                                                  

 

Queste proprietà sono dovute all’azione di varie sostanze in esso contenute:

             a) Triterpenoidi citotossici quali gli acidi ganoderici;

             b) Polisaccaridi ad attività antitumorale e i loro complessi proteici;

 c) Derivati del  germanio. Reishi contiene un elevata concentrazione di germanio,         importante elemento al quale è riconosciuta l’attività antitumorale attraverso la stimolazione dell’interferone, ed inoltre il germanio è in grado di ridurre il dolore che accompagna gli stadi terminali della malattia cancerosa.

d) Fibre alimentari.. L’elevato numero di fibre alimentari contenuto nel fungo è costituito dal  b-glucano, sostanze chitiniche, eteropolisaccaridi, che possiedono un attività carcinostatica sia su base farmacologica che fisiologica, poiché sono in grado di prevenire l’assorbimento e di favorire l’eventuale escrezione di sostanze carcinogeniche.

In aggiunta ai polisaccaridi presenti nella frazione idrosolubile, ve ne sono altri contenuti anche nelle emicellulose che fanno parte della frazione insolubile del Ganoderma

Dato che il  b -D-glucano e altre sostanze chitinose con spiccata attività citostatica sono contenute nella parte fibrosa del fungo si ritiene di poter ottenere vantaggiosi effetti terapeutici sia nell'assorbimento fisico di sostanze tossiche o potenzialmente carcino -genetiche presenti nel tubo digerente, che nella effettiva prevenzione e cura del cancro al colon ed al retto

 

Attività epatoprottettiva.

 

Studi clinici sull’estratto secco di Reishi effettuato su pazienti affetti da epatite B hanno evidenziato risultati incoraggianti, sostenuti anche dall’azione epatoprotettiva, antiossidante e detossificante di Reishi. L’estratto di Reishi viene correntemente somministrato nel caso di epatiti necrotiche, e nell’intossicazione da tetracloruro di carbonio.

 

Attività antiipertensiva.

 

L’attività antiipertensiva è dovuta ai 112 triterpeni identificati, ad azione ACE-inibitrice. In particolare gli acidi ganoderici (B, D, F, H, K, S e Y), il ganoderale A, e il ganoderolo A e B sono responsabili dell’attività ipotensiva.

 

Attività antitrombotica.

 

 La valutazione della capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Reishi, ha condotto all’isolamento e identicazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.

Attività ipoglicemica. L’estratto di Reishi è risultato efficace nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, dopo solo due mesi di trattamento. L’attività ipoglicemica è dovuta ad un aumento dei livelli di insulina nel plasma, e ad un accelerato metabolismo del glucosio, sia a livello dei tessuti periferici che del fegato

 

In cosmesi.

Le donne cinesi utilizzano Reishi per la bellezza della pelle. I benefici osservati sono probabilmente sostenuti dall’effetto potenziante sul sistema ormonale. Inoltre Reishi è contenuto in brevetti giapponesi finalizzati al trattamento dell’alopecia, e della perdita dei capelli.

 

Le attività farmacologiche del ganoderma evidenziate dall'Istitute di Ricerca Botanica 'Wakan Shoyaku Botany Institute' di Tokyo in collaborazione con alcuni ricercatori cinesi sono le seguenti:

Effetti sulla produzione dei linfociti

Effetti sulla produzione di anticorpi ed sulle reazioni allergiche

Effetti immunomodulatori

Effetti sulla fagocitosi macrofagica

Effetti sulle NK cells

Effetti sulla produzione di Interleukine-1

Effetti sulla produzione di Interleukine-2

Effetti sulla produzione del TNF - Tumor necrosis Factor

Effetti sull'attività cardiaca

Effetti epatoprotettivi

Effetti sul sistema emopoietico

 

Molto interessante è il fatto che l'azione del ganoderma è intelligente (anfoterica), potendo avere due effetti opposti sullo stesso tipo di cellule.
Si è infatti osservato in prove di laboratorio, che le cellule di linfociti in condizioni di normalità o di subattività venivano attivate dalla somministrazione di estratto di ganoderma, mentre al contrario se venivano preventivamente attivate con del CoA, quindi in stato di sovrattività e sovraproduzione, venivano attenuate e regolate dalla successiva somministrazione dello stesso estratto.Ciò ci suggerisce che l'estratto può effettivamente stimolare il sistema autoimmunitario, e potenziare il meccanismo di autodifesa quando necessario. D'altra parte invece ci suggerisce che quando l'organismo è in fase iperattiva, l'estratto di ganoderma può ridurne l'ipersensibilità e l'esagerata risposta immunitaria.

Studi di tossicità acuta e subacuta hanno rivelato l’assoluta sicurezza di impiego sull’uomo di questo fungo. Sono stati somministrati 10 g/die di estratto di Reishi, senza rilevare alcun effetto collaterale.

Dott. Francesco Pensato

Farmacista

 

Dosaggio Standard

     Estratto secco 4:1 ,da 500 mg fino a 5 gr giornalieri a seconda dei casi.

 

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